mercoledì 31 dicembre 2008

martedì 30 dicembre 2008

Petizione - non fermiamoci!!!

Siamo prossimi alla fine d'anno, sappiamo che vi sono tantissimi impegni, ma nonostante questo, non fermiamoci.
La petizione da presentare al Sindaco, non può interrompersi: ricordiamo che è volontà del quartiere, dell'azienda, di noi lavoratori; insomma di tutti.
Per chi avesse bisogno di scaricare il foglio della petizione da far firmare, ecco il pdf, facile da stampare:

petizione

Ricordiamo che si devono scrivere le generalità e l'indirizzo in stampatello e poi a destra, la firma.
Grazie a tutti.

lunedì 29 dicembre 2008

Comunicato stampa del Partito Democratico Circolo Tre Pietre - Castello Firenze



Comunicato Stampa


Il Circolo del Partito Democratico delle Tre Pietre-Castello manifesta soddisfazione per l’ipotesi di accordo raggiunta fra Azienda e RSU in merito alla crisi in atto alla SEVES spa, storica fabbrica della zona che offre lavoro a circa duecento persone.


Resta tuttavia presente una forte preoccupazione per la situazione che si è creata: infatti la richiesta dell’azienda di porre in Cassa Integrazione Ordinaria per 26 settimane 110 lavoratori, nonostante i bilanci in attivo, al fine di fronteggiare l’attuale crisi di mercato e poter eseguire lavori di manutenzione del forno utilizzato per la produzione, unita alla possibilità di variazione di destinazione del sito da produttivo ad abitativo e all’azzeramento del management che ha guidato l’azienda negli ultimi anni, non può lasciare indifferenti, poiché tali scelte lasciano prefigurare la volontà di una delocalizzazione produttiva ed aziendale per avviare invece operazioni immobiliari.


Esprimiamo la nostra forte contrarietà ad una tale operazione, che avrebbe conseguenze negative sotto più aspetti:

  1. inevitabile perdita di posti di lavoro legati allo spostamento del sito produttivo, posti non rimpiazzabili nella stessa misura con il trasferimento a Firenze della sede sociale, avvenuto pochi giorni fa

  2. insorgere di problemi urbanistici e di viabilità legati alle prospettive di insediamento di circa 2.500 persone in una zona ad impianto viario ancora medievale che verrebbe così a perdere le sue peculiari caratteristiche quale contorno al sistema delle Ville Medicee e del paesaggio pedecollinare della zona.


Nell’esprimere tutta la nostra solidarietà ai lavoratori della SEVES spa per la situazione che si è creata, chiediamo all'Amministrazione Comunale di non accogliere la richiesta di cambio di destinazione del sito (da produttivo ad abitativo) presentata nell'iter di approvazione del Piano Strutturale ed al Consiglio di Quartiere 5 di monitorare costantemente l'evolversi della situazione vista l’importanza del sito produttivo per l’economia della zona e per il delicato equilibrio ambientale in cui è attualmente inserito.


Firenze, 28/12/08

+++

C/o Casa del Popolo “Tre Pietre” - Via Carlo del Greco, 7 50141 Firenze - trepietre@pdfirenze.it



NexT-Emerson

Come già saprete, il quartiere si è mostrato sensibile alla nostra vicenda, dandoci sostegno in molte forme, una di queste è stato dato dal centro sociale NexT-Emerson, che ci ha aiutati nella raccolta firme per la petizione da inviare al sindaco ed ai candidati, in vista delle prossime elezioni.
Nella loro ultima assemblea, hanno impostata una linea d'azione che riportiamo qui, non integralmente, lasciando solo le parti che ci interessano specificatamente.

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...[cut]
Nell'assemblea all'emerson [...cut...] ci eravamo impegnati
a produrre un video-inchiesta che tenesse insieme i 2 aspetti della
vertenza SEVES.
1- difesa del lavoro
2- difesa del quartiere dalla speculazione
[...cut...]
Abbiamo formato un gruppo di lavoro ed abbiamo cominciato le prime riprese
sul/del quartiere ( area Cerdec, esterni della seves, altre aree dismesse
già valorizzate nel circondario ).

Il video vorrebbe riportare alcune interviste a voi dipendenti seves.
[...cut...]
Il video vorrebbe riportare anche interviste di abitanti e/o soggetti
attivi nel quartiere [...cut...].


"Schema di massima" di intervista ai dipendenti seves come contributo alla
produzione di un video-inchiesta sulla vertenza in corso.

Alcune domande:

- da quanto 6 assunto?
- con che contratto?
- in che settore della fabbrica lavori?
- sei al primo impiego ?
- Hai avuto altre esperienze lavorative?
- Con che contratti ?
- Perchè il lavoro alla Seves è un lavoro
da difendere ?
- come e quando hai saputo della crisi
seves?
- cosa ne pensi ?
- di chi è la responsabilità ?
- qual'è la TUA partecipazione nella
lotta in corso ?
- hai partecipato a manifestazioni,
iniziative, assemblee, ecc.. ?
- A cosa pensi serva il tuo impegno?-
- che prospettive lavorative pensi di
avere in caso di licenziamento?
- sulla seves vorrebbero fare alloggi,
ovviamente a prezzi di mercato, tu te
li puoi permettere ?
- dove-come vivi ? affitto?, mutuo?
proprietà ?

- Ovviamente l'intervista resta aperta ed in forma colloquiale quindi
modificabile da tutto ciò che si vuole dire in più o non si vuole dire.

[...cut...]
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mercoledì 24 dicembre 2008

presidio di solidarietà il giorno dopo

Il presidio, in piazza del Sodo, si è svolto nella massima semplicità e pacatezza,
presenti don Paolo della parrocchia di Castello e don Francesco della parrocchia del Sodo;
il Corriere Fiorentino ha intervistato dei dipendenti, il filmato è a questo indirizzo: il buio oltre la Seves

Inseriamo qui, anche il comunicato stampa del comune:

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Ufficio Stampa Comune di Firenze - COMUNICATO STAMPA
Ufficio Stampa - Comune di Firenze
Palazzo Vecchio - P.za Signoria, 1 - 50122 Firenze
Tel. 055 276 8075 - Fax 055 276 8282

COMUNICATO STAMPA

Firenze, 24 Dicembre 2008

VICENDA SEVES, SOLDANI (LA SINISTRA): «LA MOBILITAZIONE OTTIENE LA
SALVAGUARDIA DEI POSTI DI LAVORO E LA TUTELA DEL TERRITORIO»

Questo il testo dell'intervento di Anna Soldani, consigliera de La Sinistra:
«Grazie alla mobilitazione dei lavoratori, della popolazione, dell'osservatorio del quartiere 5 e
delle forze politiche della sinistra in favore della Seves, anche tramite un presidio di solidarietà
del plesso industriale con raccolta di firme, è stato raggiunto un accordo, nel complesso
soddisfacente, tra le rappresentanze sindacali dei lavoratori e la Direzione Aziendale della
Seves. In estrema sintesi è stato concordato che la cassa integrazione da straordinaria diverrà
ordinaria con il dimezzamento della sua durata da 12 a 6 mesi.
Occorre evidenziare che nel corso del presidio, sono state ribadite sia la necessità inderogabile
di rilanciare tramite idoneo piano industriale, pur nelle difficoltà contingenti dell'economia
mondiale, l'attività produttiva della Seves sia l' esigenza di una ferma azione politica nelle sedi
opportune per ottenere l' assoluto diniego ad un cambio di destinazione urbanistica da
industriale ad edificabile dell'area Seves, in quanto quest'ultima possibilità incentiverebbe mire
speculative sancendo di fatto la fine di un'attività industriale preziosa per l'economia e per
l'occupazione nel territorio e creando conseguentemente gravi problematiche dal punto di vista
sociale specie in questo difficile momento per le famiglie.
Nel ringraziare tutti coloro che hanno dato il loro fattivo appoggio all' iniziativa di tutela e
salvaguardia dei posti di lavoro, in particolare il Presidente del Consiglio Comunale Eros
Cruccolini, Valdo Spini, il parroco di San Michele a Castello don Paolo Aglietti, il parroco di San Pio X al Sodo don Francesco Carensi, i Consiglieri Comunali Anna Nocentini, Leonardo Pieri, Anna Soldani, il Consigliere Provinciale Sandro Targetti, i Consiglieri del Quartiere 5 Jacopo Borsi, Maurizio Bruschi, Giancarlo Rosini, l'Associazione per la Sinistra Unita e Plurale che hanno partecipato al presidio e nell'esprimere la nostra soddisfazione per il risultato raggiunto, confermiamo che continueremo a vigilare affinché gli accordi siano mantenuti e che nel futuro non debbano ripetersi simili vicende».

Assemblea e verbale di bozza di accordo congiunta

Ecco il verbale che è ancora una bozza di accordo congiunto dalla direzione e dalle RSU, che verrà, speriamo, ratificata senza variazioni, il 7 gennaio 2009.
Il verbale qui presentato aggiunge la modifica dello spegnimento del forno al 7/01/09 che è stata richiesta e votata a maggioranza assoluta dall'assemblea, con un solo astenuto.

L'assembla ha ratificato l'accordo raggiunto dalle RSU, ma la preoccupazione resta, è innegabile che con questo risultato, incoraggiante, una volta in essere, avremo solo una sessantina di lavoratori, distribuiti tra uffici e produzione, con una perdita di contatti e soprattutto di capacità di azione.
Adesso, siamo nelle mani della volontà di questo management, ad interim, di traghettare Seves in acque sicure, senza tagli o scorciatoie che si potrebbero presentare loro...



Verbale di Riunione



Il 22 dicembre 2008 preso Seves S.P.A. Si sono incontrati la Direzione Aziendale rappresentata dai dottori Giancarlo Picchiotti, Federico Finzi, Emiliano Bertini, il sig. Giovanni Piroli e le RSU, rappresentate dai sigg.ri Marco Pinotti Baroni, Giuseppe Sassu, Marco Bianchelli, assistiti da Luca Paoli e Fabio Berni ( FILCEM CGIL Firenze)



Dopo ampia discussione le parti hanno convenuto quanto segue:

  • a seguito dell'incontro presso la Direzione Provinciale del Lavoro avvenuto in data 16 dicembre u.s., Direzione Aziendale e RSU hanno approfondito la possibilità di fermare la produzione e i servizi ad essa connessi per un periodo di almeno 26 settimane;

  • a causa del perdurare di una crisi di mercato del Vetromattone dalla quale è scaturita una significativa giacenza di magazzino, le parti convengono di ricorrere alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, a zero ore, indicativamente a decorrere dal 1 febbraio p.v.;

  • al fine di raggiungere l'accordo per le 26 settimane di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, le parti si incontreranno il 7 gennaio p.v. presso la Direzione Provinciale del Lavoro;

  • Previo mandato alle RSU da parte dell'Assemblea dei Lavoratori, le parti convengono che a partire dal 24/12/2008 dovranno essere godute le ferie arretrate maturate alla data 31/12/2008; in particolare la linea 2 verrà fermata a partire dal 24 dicembre p.v. mentre la linea 1 verrà fermata a partire dal 1 gennaio p.v.;

  • la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria coinvolgerà fino ad un massimo di 110 dipendenti di Seves S.P.A.: nello specifico saranno interessate le seguenti aree e/o reparti

    • Produzione

    • Seconde Lavorazioni

    • Manutenzione

    • Ufficio Tecnico

    • Logistica

    • Acquisti

    • Vendite e Marketing

    • Servizi Generali

  • Anche successivamente all'incontro del 7 Gennaio p.v. la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria sarà individualmente esigibile previ esaurimento delle ferie arretrate;

  • entro il 31/12/2008 la Direzione Aziendale e le RSU si incontreranno per approfondire un piano relativo allo smaltimento delle ferie arretrate;

  • Sves S.P.A. nel corso dell'incontro ha precisato l'esigenza di avviare le procedure per il raffreddamento/spegnimento del forno con inizio in data 7 gennaio p.v.;

  • Seves S.P.A. si impegna all'anticipazione del trattamento economico di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria;

  • Seves S.P.A. concede in via straordinaria, aderendo alla richiesta della controparte, la maturazione dei ratei di tredicesima mensilità durante il periodo di effettuazione della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria da corrispondere secondo modalità che saranno congiuntamente definite;

  • compatibilmente con le esigenze produttive e tecnico/organizzative verrà posta in essere una rotazione tra il personale interessato alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria e la posizioni di lavoro che non verranno interessate dal provvedimento;

  • le parti prevedono verifiche mensili al fine di esaminare la situazione produttiva e/o commerciale, oltre ad approfondire i profili professionali coinvolti;

  • entro il 15 aprile p.v. Seves S.P.A. si impegna a presentare alle RSU ed alle OO.SS. Esterne un documento programmatico, riferito al biennio 2009/2010, con particolare attenzione alle attività commerciali volte a sollecitare il mercato ed all0investimento per il nuovo forno;

  • le parti si impegnano infine ad incontrarsi entro il 30 giugno p.v. per esaminare la situazione e valutare, se nel caso, ulteriori azioni da intraprendere (ammortizzatori sociali legalmente forniti)

Auguri 2009

Auguri per il Nuovo Anno

a chi teme per il futuro,

a chi non arriva a fine mese,

a chi non trova lavoro,

a chi ha timore di perdere il lavoro,

a chi è cassaintegrato,

a chi è solo,

ai più deboli,

agli emarginati.

Auguri a tutti coloro che ho dimenticato.


Anna Soldani

lunedì 22 dicembre 2008

presidio di solidarietà


PRESIDIO DI SOLIDARIETA'
CON I LAVORATORI DELLA SEVES
MARTEDI 23 DICEMBRE
ORE 17 PIAZZA DEL SODO

FIRMA

per mantenere il vincolo di destinazione industriale dell’area SEVES.

RICORDATI CHE

l’area SEVES potrà essere usata per altri insediamenti industriali, artigianali o per un Polo Tecnologico di Eccellenza.


sabato 20 dicembre 2008

BALLARÒ

Riportiamo la lettera scritta a ballarò; non è stata messa integralmente perchè una parte è il post di risposta al comunicato ASCA, ma che comunque, sarà linkato al posto giusto, per non ripeterci più del necessario.

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Buongiorno,
siamo dipendenti della multinazionale SEVES, azienda leader nei settori vetromattone ed isolatori, con il 40% del mercato, con sede a Firenze,
La nostra ditta è una delle pochissime in Italia e nel mondo, ad avere bilanci complessivamente in positivo.
Vi scriviamo perchè, nell'ultimo periodo, dal mese di novembre, vi sono stati dei preoccupanti segnali per quanto riguarda la situazione e la sopravvivenza dello stabilimento fiorentino che, oltre alla produzione di materiali di alta gamma, è anche sede dell'headquarter.
Nel mese di novembre, il vecchio management, che aveva portato una fabbrichetta locale, in 19 anni, alla realtà odierna, è stato rimpiazzato di colpo: l'amministratore delegato, Enrico Basso ed il presidente esecutivo Luciano Zottola, se ne sono andati in seguito ad una riunione con gli azionisti di maggioranza - le finanziarie Vestar, Ergon e Athena.
Da quel momento, la comunicazione tra il nuovo consiglio di amministrazione ad interim, che dovrebbe scadere alla fine dell'anno ed i dipendenti, l'RSU, si è di fatto azzerata, fino all'annuncio della richiesta di cassa integrazione straordinaria per crisi, per un massimo di 110 dipendenti, su circa 175.
A nulla possono valere le rassicurazioni della direzione, circa la volontà di mantenere attivo questo stabilimento, dopo una ristrutturazione, perchè, ha lasciato dei segnali che sono inequivocabili:
il forno di fusione deve essere assolutamente rifatto e ha bisogno di pezzi unici, che devono essere costruiti apposta e ci vuole molto tempo. Tanto per capire, la vita media di un forno è di 4-5 anni, ma i pezzi devono essere ordinati almeno 1 anno prima, per una spesa superiore al milione di euro.
Ad onor del vero, sono stati ordinati dei materiali refrattari, ma si tratta di blocchi standard, utlizzabili ovunque.

il gruppo in generale ha i bilanci in attivo; come si può, dunque, chiedere una cassa integrazione straordinaria per crisi? Perchè non una cassa integrazione ordinaria, come si fa di prassi in questi casi, se l'intenzione non è quella di spostare la produzione dove la manodopera ha un costo più basso?

L'allontanamento di dirigenti che hanno posizioni importanti, come il settore marketing, può ragionevolmente far temere ad una politica, differente, con orizzonti foschi. Tanto più che le redini dell'azienda, adesso non sono in mano ad un imprenditore, ma a delle finanziarie, che hanno messo come direttore esecutivo ad interim anche lui, una persona che prima lavorava in una società di consulenza, la oliver wyman, per analizzare e migliorare la redditività del gruppo, senza però conoscere le peculiarità dei nostri prodotti.

In più, cosa che è molto più preoccupante, è stata l'eccezione al piano strutturale avanzata ed ottenuta dalla giunta - al centro della bufera che tutti conosciamo - di rendere la nostra area ad uso civile, con un valore stimato di circa 50milioni di euro.

Ai nostri dubbi, manifestazioni, scioperi, alla fine è stata data una risposta mediatica:
la direzione ha convocato reti televisive, giornali e radio, lasciando un comunicato che a prima vista parrebbe tranquillizzante, ma solo per chi è al di fuori:

POST DI VENERDI 19 DICEMBRE 2008

Non ce ne vogliate per la lunghezza di questa nostra, ma abbiamo la necessità di trovare aiuto per non far morire una realtà ancora attiva e competitiva, in un panorama mondiale, tremendo.

Grazie

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Non chiediamo cosa devono fare gli altri per noi, ma cosa possiamo fare noi... >>

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Questo è tutto per adesso!