martedì 21 aprile 2009

Comunicato stampa della Sinistra per la Costituzione

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Ci è pervenuto il comunicato stampa, in pdf, della Sinistra per la Costituzione, che riportiamo integralmente, abbiamo cercato di riportare le scritte nel colore originale .
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Sinistra per la Costituzione

COMUNICATO STAMPA
Firenze, 16 Aprile 2009

Sinistra per la Costituzione ha partecipato all’incontro tenutosi oggi nella Commissione Lavoro della Provincia di Firenze con la partecipazione delle rappresentanze sindacali riguardo alle vicende della SEVES.
Durante l’incontro sono emersi alcuni dati preoccupanti riguardo al futuro di questo insediamento produttivo rappresentati soprattutto dalla mancanza di segnali sulle intenzioni della società da parte del nuovo amministratore delegato.
Sinistra per la Costituzione, mentre ribadisce il proprio sostegno verso i lavoratori ed esprime il proprio impegno in Consiglio Comunale affinché non venga cambiata la destinazione d’uso dell’area,

CHIEDE:
  • che l’azienda indichi con esattezza la data di presentazione del piano industriale che si era impegnata a presentare il 15 Aprile e che ha dichiarato di volere rinviare;

  • che il piano industriale sia messo tempestivamente a disposizione delle organizzazioni sindacali aziendali e delle istituzioni;

  • che Provincia e Comune creino le condizioni attraverso un impegno diretto dei quartieri per rendere consapevoli i cittadini di Firenze dell’importanza di difendere l’occupazione, perché le fabbriche sono un patrimonio fondamentale soprattutto quando, come nel caso della SEVES, le produzioni sono di qualità eccellente;

  • che nel piano strutturale sia mantenuta la destinazione dell’area ad attività produttiva.



Sinistra per la Costituzione chiede inoltre un incontro urgente con la direzione aziendale.

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venerdì 17 aprile 2009

Giori incontra gli impiegati ( ma non tutti)

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Nella giornata di oggi, l'amministratore delegato Giori, ha incontrato gli impiegati, per parlare della situazione e tranquillizzarli.

Non possiamo fare a meno di sottolineare come nell'invitare il personale, si sia dimenticato di tre o quattro nomi, naturalmente è stata, sicuramente, una disattenzione, non sua, ma dello staff.

Tornando in tema: esordire con "non chiedetemi più di quello che vi dirò" e battute di pessimo gusto come "mi appello al quinto emendamento", in una situazione così grave, la dice lunga di come si voglia impostare un dialogo; dialogo, sì, ma a senso unico.

La ventata di ottimismo che lui ci ha scodellato, nel tentativo di confondere le idee è diventata una doccia gelata, man mano che proseguiva.

A sentirlo, sembra che Giori e le finanziarie, che lo hanno assunto, siano due cose disgiunte e invece è bene ricordare che il primo è un dipendente delle seconde e non farà proprio nulla senza il loro benestare.

E ancora, cosa vuol dire: non prestare attenzione ai rumors?
Tra l'altro, ( piccolissima digressione) nel nostro povero linguaggio verbale esiste anche l'italiano. Nel caso lei, caro Giori, non se ne fosse reso conto: si trova in Toscana, a Firenze, la patria della lingua del "Sì".
Rumors = Voci.
È anche più corta e non avrebbe neppure l'onere di tradurla, come si vede costretto a fare, quando infarcisce il suo genovese con l'inglese.

Sa, le voci che lei, giustamente, teme, diventano importanti, quando spariscono i rapporti di chiarezza e di fiducia.
Soprattutto se quelle sono attendibili e ne danno continua prova di esserlo.

Ci aiuti, non comprendiamo dove sia la sua presunta trasparenza.

Aveva promesso che avrebbe portato il 15 di aprile, il piano industriale e invece, comunica telefonicamente, per interposta persona, ai sindacati che vorrebbe fare una specie di piano di sviluppo, [ma che roba è un piano di sviluppo? ], senza inserirvi la costruzione del forno fusorio, che è il punto nodale della faccenda e, rimanderebbe a data ad stabilire, la presentazione del piano industriale.

Ma la smettiamo di giocare con le persone?

Il piano industriale lo avete già pronto da mesi perchè lo avete DOVUTO presentare alle banche creditrici e, questa vostra titubanza nel mostrarlo, non vuol forse dire che ve lo hanno rifiutato?

Inoltre, caro Giori, il sindacato sa benissimo che lei ha ricevuto in questi giorni una proposta di trattativa per l'acquisto del settore vetro mattone e se lo sa il sindacato, lo sanno tutti i lavoratori Seves, dove sta la sua TRASPARENZA, se ne è dimenticato stamane di dirlo?

E tirare in ballo ancora il discorso del terreno!
Alle finanziarie, venderlo anche ad uso industriale, va più che bene.
Ci dica la verità, usi la parolina magica:
DELOCALIZZAZIONE,
non è mica difficile capirlo. "Men han har jo ikke noget på" è danese, vuol dire: "non ha niente addosso", il re è nudo, per chi non conoscesse questa lingua... ( facciamo anche noi tesoro del suo modus operandi )

Intanto che lei cerca di tenerci buoni, con un sorriso ed un linguaggio forbito, dall'altra parte, in silenzio, continua con il piano originario che è quello di spedire gli stampi e di mandare i tecnici nelle fabbriche estere, per trasferire il nostro know how e svuotare la fabbrica di ogni vitalità.

Vuole smentirci, vuole dimostrare a tutti che stiamo sbagliando e che non è vero nulla, che ha a cuore Seves?
Basta rifare il forno fusorio.
Che ci vuole, è l'amministratore delegato e il presidente esecutivo!


Seves ha dato milioni di euro a Solaris, ha trovato un imprenditore disponibile affinchè i dipendenti tedeschi non fossero licenziati e ora qui, a Firenze, giocate con le nostre vite.
Che vergogna.
Lei forse ci rimetterà la faccia, noi ci rimettiamo molto di più.
Ci pensi bene.
E non continui con la storia dell'economicità: Firenze è lo stabilimento del Vetro Mattone che ha reso sempre di più di tutti gli altri, dati alla mano e lo sa benissimo.
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domenica 5 aprile 2009

Un pensionato ci salverà! Dal Sole 24 ORE 04 04 2009

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Un pensionato ci salverà!

Ma anche no.

Ecco che il Sole24 ORE del 04 04 2009 pag 19, ci racconta qualcosa sul nostro AD:
tre mesi fa ha accettato il pensionamento anticipato, per assumere l'incarico di presidente esecutivo e amministratore delegato "di una piccola multinazionale di Firenze" attiva nell'isolamento elettrico!
E anche questa volta il vetro mattone non viene nominato.
Che sia un caso?
Di seguito l'articolo:




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giovedì 2 aprile 2009

Sciopero Manifestazione del 2 aprile 2009

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Lo sciopero manifestazione di oggi, è stato molto interessante e ricco di spunti, nonchè di visite.
Abbiamo avuto il presidente Cruccolini, Giovanni Donzelli e il candidato sindaco Galli, le televisioni, sicuramente i quotidiani.
Ringraziamo le forze politiche che si sono mosse per noi.
Tuttavia la parte più importante è stata la conversazione con Vincenzo Giori.

L'amministratore delegato (già da tre mesi! ) e, da pochi giorni, presidente, Vincenzo Gori, dietro invito dell'RSU, ha raggiunto i manifestanti, sui cancelli per instaurare un dialogo e farsi conoscere.
Molte parole di buon senso ed educate, sono state spese per aprire uno scambio di idee proficuo. Noi lavoratori abbiamo rivolto numerose domande; tuttavia, tre di queste, ci sembrano molto importanti e da mettere in evidenza.

1a domanda: il piano industriale di cui, l'azienda aveva garantita la presentazione per il 14 di aprile in provincia nell'ambito dell'accordo con le RSU del 7 gennaio.

Giori, ha testualmente affermato: "sono appena arrivato, vorrei avere più tempo, almeno fino alla fine del mese. Se dovrò venire il 14, mi dovrò limitare a delle dichiarazioni generali".
Questa risposta ci sembra preoccupante, perchè Giori, è in azienda già da tre mesi ed il piano industriale, nelle sue linee essenziali dovrebbe indicare in quali stabilimenti si farà la produzione nel 2009; sarebbe bastato dire: a firenze, si produrrà mattoni, oppure: a firenze non si produrrà mattoni.
In tre mesi, qualcosa dovrebbe essere stato in grado di fare, o no? Francamente, non è molto credibile, trincerarsi dietro la scusa: sono appena arrivato.


2a domanda: la storia avuta da questo stabilimento nella creazione e nello sviluppo dell'attività del mattone in vetro.

Giori ha risposto che nessun "privilegio" storico, sarà tenuto in considerazione, ma tutto deve essere esaminato in modo globale sul piano dell'economicità come ha fatto con Siemens.
Non comprendiamo come mai non abbia aggiunto, che Firenze è lo stabilimento, nel comparto vetromattone, che ha sempre realizzato i guadagni migliori, in virtù dei prodotti di alta gamma che produciamo. Cosa che sanno tutti.

3a domanda: a Firenze, si riprenderà la produzione, per il 2009?

Giori ha confutato, dicendo che "è necessario smaltire lo stock" di magazzino.
Quest'ultima risposta è preoccupante, perchè tenere fermo lo stabilimento per un anno significa la morte certa e, tra l'altro, contraddice palesemente gli accordi sulla cassa integrazione ordinaria [CIGO] dove si afferma che alla fine di questa, si deve riprendere la produzione e cioè, il rifacimento del forno; per la cronaca, sono arrivati tutti i pezzi.

Infine ha terminato dicendo che se qualcuno facesse una proposta di acquisto, sarebbe disponibile ad esaminarla, ma fino ad oggi nessuno si è fatto avanti.
Forse, l'unica speranza che ci resti è qualcuno ci rilevi...
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sabato 21 marzo 2009

Gli striscioni non finiscono mai...

Striscioni,
questi segni della protesta, finalmente sono apparsi, messi da volenterosi anonimi, ai quali va in nostro plauso; purtroppo, la reazione della direzione non si è fatta attendere ed ha ordinato alla security di toglierli.
Va da sè che, questi signori, potevano anche non immischiarsi, nelle faccende private tra l'attuale direzione ed i dipendenti, ma è vero che per adesso - solo per adesso - l'rsu e con essa, l'assemblea è ufficialmente estranea e non può protestare con i vigilanti; per ora...

Però, come si dice: il dissenso non si può soffocare semplicemente contrapponendovi dei mercenari.
Strappate pure tutti i cartelloni, gli striscioni che vi vengono a tiro, altri li sostituiranno
e ancora
e ancora
e ancora

A dimostrazione di quanto sopra:














Provate a toglierle, cari mercenari!

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lunedì 16 marzo 2009

Giovanni Donzelli - Vs - Matteo Renzi

Riportiamo un articolo apparso sulla rete civica fiorentina:

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Elezioni amministrative: Donzelli (An-PdL) e Renzi (PD) si scontrano su Facebook

Sabato 14 marzo 2009, 22:00, Cronaca

Firenze, 14 Marzo 2009 - "Ho appena scritto sulla bacheca di Matteo Renzi su Facebook. Accetto la sfida che mi ha lanciato durante Annozero a confrontarmi su come ha speso i soldi dei cittadini per la sua rappresentanza. Lo faremo davanti ai cancelli della Seves". E' quanto dichiara Giovanni Donzelli, consigliere comunale di AN-PDL, intervenuto giovedì sera alla trasmissione condotta da Santoro insieme a Matteo Renzi, presidente della Provincia e candidato sindaco del centrosinistra. Donzelli ha scritto, testualmente, sul profilo di Renzi: "Davanti a milioni di telespettatori mi hai sfidato ad un confronto pubblico su come hai speso i soldi dei cittadini. Come avevo detto, accetto il confronto. Scegli te giorno e ora. Il luogo lo scelgo io: davanti ai cancelli della SEVES che ha messo in cassa integrazione 140 operai e potrebbe chiudere. Sul futuro della Seves le Istituzioni sono latitanti e si allunga l'ombra di una speculazione edilizia, a detta di un quotidiano con un progetto della Quadra, società fondata da esponenti di spicco del tuo partito e al centro di indagini. Vediamo se gli operai in cassintegrazione condivideranno le tue spese di rappresentanza".

“Forniremo al consigliere comunale Giovanni Donzelli i dati da cui emerge che grazie al lavoro della Provincia in questi anni abbiamo ridotto le spese e abbassato le tasse. Questo è un fatto incontrovertibile”. Con queste parole David Ermini, vice capogruppo Pd, in consiglio provinciale ha risposto alle affermazioni del consigliere comunale di An. “Con buona pace del consigliere Donzelli – aggiunge Ermini alle dichiarazioni dell’esponente di centro-destra – la Provincia di Firenze, costa ai cittadini meno di quanto costasse cinque anni fa. Comprendiamo l’esigenza di visibilità in questa fase elettorale ma i numeri sono numeri e non possono essere strumentalizzati”.

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Ringraziamo Giovanni Donzelli per averci data questa opportunità di essere sotto i riflettori, sperando che si possa parlare, oltre che delle spese di rappresentanza anche della nostra situazione di stabilimento in attivo destinato alla chiusura per le manovre delle finanziarie.
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giovedì 12 marzo 2009

Al presidente della Commissione Urbanistica

Riportiamo la lettera inviata dalla RSU, al comune in merito alla chiusura dei lavori della commissione urbanistica, invitandoli a fare seguito alla mozione approvata a suo tempo, per modificare la destinazione d'uso del piano strutturale e riportarla ad uso industriale, come era già

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RSU Seves spa
Stabilimento di Firenze

Spettabile COMMISSIONE URBANISTICA
c.a. Sig Presidente.




Oggetto: Area Stabilimento di Firenze Seves spa.


I Lavoratori dello Stabilimento di Firenze di Seves spa, chiedono con la presente a codesta spettabile Commissione, che qualora ci fosse il proseguimento dell'iter di approvazione del piano strutturale adottato, l'area in oggetto, rimanga ad uso industriale, così come previsto dal vigente piano regolatore e dalla mozione votata dal Consiglio Comunale in data 2 febbraio.

RingraziandoLa ancora per l'interessa espresso sulla questione, salutiamo cordialmente.



La RSU


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domenica 8 marzo 2009

Sinergia

Ormai è chiaro: la gestione di questa azienda è apparentemente contraddittoria.
Non si riesce a trovare una reale politica imprenditoriale e questo è logico, dato che attualmente non vi è la volontà.
Anche perchè i cosiddetti presidenti esecutivi che ci hanno propinato le finanziarie non sono realmente interessati a noi.
Una considerazione, nel loro curriculum poi, potranno inserire:

nel periodo fine 2008 - 2009 ho contribuito a far fallire una azienda sana.

E ci sarà sempre una finanziaria che li assumerà, chi ha detto che non sono richiesti certi servigi?
In fondo, noi, siamo numeri poveri.

Vestar Ergon e Athena, hanno altre cose da pensare, somme e rendiconti da far quadrare, aziende da chiudere, terreni sui quali speculare...

Non ci stiamo, spiacenti.
Faremo in modo di essere per voi un boccone così amaro da costringervi ad abbandonarlo.

Sinergia è la parola chiave:

i singoli non possono fare molto, ma insieme...

l'unità è sempre superiore alla somma delle parti. È un principio noto.

E le nostre parti
sono il tessuto vivo del quartiere di cui facciamo parte
sono i dipendenti, gli impiegati e gli operai
sono i sindacati esterni
sono le forze politiche
sono i candidati sindaci
sono i media
sono tutti quelli disposti a credere in Seves.
Sono i movimenti spontanei che lasciano striscioni di solidarietà.
Sono tutti quelli che non restano indifferenti.
Sono quelli che hanno firmato la petizione per lasciare così come è il piano strutturale.

Certo, voi avete dalla vostra parte il potere economico, ma il resto non è sovrastruttura.
Firenze non è morta, nonostante crisi della maggioranza che si è lasciata corrompere da manovre illecite, da speculazioni facili.
Il suo tessuto sociale è in grado di reagire alle pressioni che vogliono trasformarla in un dormitorio anonimo.
Noi non siamo un fronzolo, un abbellimento, un'aggiunta, al contrario!
Siamo noi, con le nostre istanze a creare economia, con i nostri bisogni, con le esigenze e i sogni.
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giovedì 5 marzo 2009

Appello per il piano strutturale


Ci uniamo all'appello pervenutoci, via email:
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Appello per una mobilitazione cittadina:
QUESTO PIANO STRUTTURALE NON DEVE ESSERE APPROVATO

L’urbanistica della Giunta Domenici, dopo essere stata duramente
contestata per anni da parte di cittadini, associazioni, comitati, partiti,
è finita direttamente sotto inchiesta della magistratura.
Dopo Castello, dopo le vicende legata alla Quadra srl, dopo gli scandali
della “densificazione urbana”, dopo i piaceri ai grandi costruttori,
dopo un complessivo fallimento ormai sotto gli occhi di tutti, questa
Amministrazione (priva di un Assessore all’Urbanistica dimissionato
perché sotto inchiesta) vorrebbe ora approvare il principale strumento
urbanistico del Comune.
Non è ammissibile un simile atto di arroganza: questa Giunta non ha
l’autorevolezza e la credibilità necessaria per un atto così
importante, e questo Piano Strutturale, diretta espressione di quella
concezione di “urbanistica contrattata” oggi sotto accusa, sarebbe un
macigno sulla strada di una necessaria nuova stagione nella gestione del
territorio fiorentino.
Partecipazione, valorizzazione dello spazio pubblico, tutela delle risorse
territoriali, politiche della casa per fronteggiare una vera emergenza,
promozione dei fattori di socialità, trasporto pubblico integrato che
allenti la morsa del traffico. Questi i punti che devono stare alla base di
un nuovo strumento urbanistico, e non la difesa della rendita, le grandi
opere utili solo a fare grandi profitti, l’espulsione dei ceti sociali
svantaggiati, il piegare sistematicamente l’interesse pubblico
all’arricchimento privato.
Per questo dobbiamo creare una forte mobilitazione, per impedire
l’assurdo rito di una amministrazione in scadenza, e in parte sotto
inchiesta, che pretende di condizionare pesantemente il futuro di questa
città, dopo averne tradito il passato e compromesso il presente.


Le iniziative di mobilitazione e di lotta prenderanno il via Venerdì 6
marzo alle ore 21 al Parterre (piazza Libertà), e Sabato 7 marzo alle ore
15 al Centro Sociale nextEmerson (via di Bellagio) e dureranno tutto il
mese di marzo.



NO ALLA SPECULAZIONE, NO A QUESTO PIANO STRUTTURALE
RIPRENDIAMOCI LA CITTA’

PerUnaltracittà, Rifondazione Comunista, nextEmerson, Movimento di Lotta
per la Casa, Comitato SanSalviChiPuò, Comitato contro il
sottoattraversamento TAV, Salviamo Firenze, Comitato cittadini