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lunedì 8 giugno 2009

dieci domande dieci

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Qualche giorno fa, girava, per lo stabilimento un volantino, che è stato repentinamente distrutto, per fortuna, siamo riusciti a recuperarne una copia.
Ringraziando gli arguti e ignoti autori, ne riproponiamo il testo, integralmente, buon divertimento!

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10 DOMANDE PER IL PRESIDENTE


  1. Se gli stabilimenti sono giudicati sulla loro “economicità”, come mai la linea in Brasile continua a produrre nonostante non porti alcun contributo economico alla Divisione Mattone, come avrà potuto verificare anche dai risultati molto negativi del 2008?

  2. Se gli isolatori fermeranno le linee in Brasile e anche la linea mattone si fermerà, cosa dire dei soldi spesi per stampi e per le trasferte dei tecnici di Firenze per tentare di produrre il pegasus, quando questo poteva essere trasferito da Firenze riducendo lo stock?

  3. Perché in Repubblica Ceca non si riduce in maniera decisa l’enorme stock accumulato fermando lo stabilimento per almeno 3/4 mesi?

  4. Perché in Repubblica Ceca si ferma la linea a pressa doppia, la più efficiente come rapporto costo per pezzo e non una linea tradizionale, magari per un periodo più lungo?

  5. Come mai ci si mette tanto tempo per decidere di accettare l’aiuto delle istituzioni locali per ricostruire subito il forno di Firenze, lo stabilimento da sempre e anche nel 2008, più profittevole della Divisione Mattone?

  6. Se si pensa al futuro dello stabilimento di Firenze, come mai ha licenziato il direttore industriale preferendogli il direttore tecnico già da anni in pensione e molto più costoso per la Divisione?

  7. Se si pensa al futuro dello stabilimento di Firenze, come mai si insiste nell’utilizzare al Personale un anziano professionista a contratto e non si valorizza la capace risorsa interna?

  8. Se si pensa al futuro dello stabilimento di Firenze, perché si insiste a produrre in Repubblica Ceca i prodotti di Firenze con pessimi risultati qualitativi e quantitativi, nonostante il supporto continuo di tecnici di Firenze?

  9. Se si pensa al futuro dello stabilimento di Firenze, come è possibile mettere la Divisione Mattone nelle mani di un’intera famiglia ( padre, figlio, figlio) con una scelta manageriale perlomeno imbarazzante?

  10. Da un lato si fanno interviste roboanti al Sole24 Ore, annunciando investimenti per 100mil. di euro nei prossimi tre anni, mentre voci sempre più insistenti parlano di una situazione finanziaria molto critica: qual è la VERITÀ?

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venerdì 22 maggio 2009

I dipendenti Seves incontrano il senatore Viespoli

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Oggi, nei locali del Comitato di Galli, in viale Spartaco Lavagnini 24, abbiamo incontrato il senatore Viespoli, sottosegretario al lavoro.
Una nota di ringraziamento va al consigliere comunale del PdL Giovanni Donzelli, che ci ha sempre seguito ed ha permesso questo evento importantissimo.

Il sottosegretario, dopo averci ascoltati, si è reso disponibile ad aprire un tavolo delle trattative, governativo, tra noi dipendenti e il management, [Vestar, Ergon e Athena], qualora noi lo ritenessimo opportuno.

Non possiamo che essere d'accordo con una sua frase, ne riportiamo il senso:
"quando la finanza prende il sopravvento sull'economia reale, divora tutto, lasciando solo povertà".

Abbiamo un compito, preciso ora: scrivere, tramite i soggetti ufficiali e cioè le RSU, la richiesta, al ministero del lavoro.
Venerdì 22 maggio 2009, all'assemblea, dovremo stringere i tempi per inviarla al massimo entro l'inizio della settimana prossima.

Obbiettivamente, siamo davvero soddisfatti della piega che stanno prendendo le trattative, perchè da adesso, la nostra situazione sarà sotto l'attenzione delle istituzioni nazionali.

Da parte dei lavoratori, c'è sempre l'obbligo di non abbassare la guardia e di trovare ogni occasione per far conoscere come le locuste VESTAR, ERGON e ATHENA, si stanno comportando nei confronti delle aziende sane.

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